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Specchi di design Neighbor e Friends, ne parliamo con il designer: Stephen Burks

08.2021

Stephen Burks e gli specchi Neighbor e Friends: una chiacchierata con il designer

Quest’anno abbiamo avuto l’onore di collaborare per la prima volta con Stephen Burks, uno degli industrial designer americani più affermati della sua generazione. Nato e cresciuto a Chicago, ma di origini africane, questo artista ha lavorato a stretto contatto con artigiani e artisti in oltre dieci paesi e in sei continenti diversi.

Dalla nostra collaborazione sono nati due specchi, uno da tavolo, Friends, e uno da parete, Neighbor. Due complementi d’arredo unici, che sfruttano tutta la palette dei nostri materiali e che rappresentano un evidente richiamo alle origini dell’artista capaci di unire un’estetica contemporanea alle più antiche tradizioni primitive.

Scopri di più su Neighbor e Friends attraverso i pensieri del designer Stephen Burks

Che cosa ti ha inspirato a creare gli specchi?

Gli specchi come oggetto sembravano un modo appropriato per iniziare a collaborare con Salvatori. Ho immaginato che le superfici specchiate riflettenti fossero il complemento perfetto per la bellissima pietra con cui lavora l’azienda.

Quale messaggio vuoi che trasmettano?

Durante questi tempi difficili in cui l’ansia e l’eccitazione riempiono l’aria mentre il mondo si riunisce per una causa comune, volevo parlare dell’identità e dell’importanza di accogliere nuovamente i tuoi amici e i tuoi vicini nella tua vita.

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Qual è il concept alla base della realizzazione?

Ho immaginato tutti i diversi volti di tutto il mondo e ho cercato di riunirli come una sorta di ibrido della mia immaginazione attraverso la miscelazione dei marmi colorati sulle superfici riflettenti. Gli specchi da tavolo a dondolo che ho immaginato credo possano offrire un po’ di eleganza e umorismo al design di interni.

Questa è la tua prima collaborazione con Salvatori. Com’è stata?

Il team sembra molto professionale, anche se trovo che la comunicazione sia sempre difficile quando si lavora a livello transcontinentale. Dobbiamo tutti fare del nostro meglio per tenere a mente il programma e l’impegno degli altri.

Che problemi hai riscontrato durante la progettazione e realizzazione degli specchi e come è riuscito Salvatori a superarli?

Quando abbiamo progettato gli specchi oscillanti, non eravamo sicuri del peso dei vari materiali e quindi non potevamo prevedere come si sarebbero bilanciati. I primi prototipi erano un po’ instabili, ma con più prototipi e un innato senso del materiale Gabriele e il suo team lo hanno risolto.

Che pietre hai usato e perché?

Ho cercato di utilizzare l’intera tavolozza Salvatori per rappresentare in qualche modo astrattamente la diversità dei volti nel mondo e ricordarci quanto sia sciocco definire le persone in base al colore.

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Friends e Neighbor sono frutto di un lungo e appassionato lavoro, colmo di dedizione ed amore, ed espressione di un lavoro di grande precisione tecnologica e artigianale. Il percorso non è stato facile ma il risultato sono due bellissimi ed unici pezzi di design.