Solo il meglio dei nostri progetti, nuovi prodotti, eventi ed esclusive collaborazioni. Iscriviti alla newsletter

News

Rinforzi strutturali: quando prevederli e come progettarli

02.2021

Negli ultimi anni c’è stata una tendenza verso gli elementi di arredo a parete. Il che non sorprende perché non solo facilitano la pulizia, ma creano anche un senso di leggerezza ed eleganza. Inoltre, sono un trucco utile per ottimizzare lo spazio negli spazi angusti, in particolare nei bagni.

Impara come rinforzare un muro se stai installando mobili a parete e potenzia la tua attività

I complementi d’arredo sospesi sono di tendenza negli ultimi anni, è noto a tutti. Questi infatti riescono a rendere elegante ed arioso qualsiasi ambiente in cui li si posizioni, sia questo un bagno, una cucina, una camera da letto oppure un salotto.

Sono inoltre un’ottima soluzione anche quando si ha carenza di spazi (come spesso avviene nel caso dei bagni) e permettono una più semplice ed efficace pulizia degli ambienti dal momento che non sono retti dai classici “piedini”.

Quello che però è meno noto è che, quando per esigenze progettuali vanno staffati complementi d’arredo sospesi, i rinforzi strutturali sulle quinte verticali sono di fondamentale importanza affinché il complemento possa essere correttamente sostenuto e riesca quindi a reggere il peso degli oggetti (o delle persone, nel caso dei famosi letti sospesi).

E questo ovviamente vale sia per quanto riguarda le pareti in cartongesso che quelle in legno; qualsiasi complemento d’arredo può essere infatti installato alla parete, purché questa sia stata predisposta con delle specifiche barre di rinforzo.

Quando l’obiettivo è arredare un ambiente con complementi sospesi, la cosa fondamentale da tenere sempre presente è che il peso degli arredi, una volta staffati a terra, dovrà essere sostenuto dalla parete per cui, in questi casi, la buona regola è sempre quella di rinforzare una fascia specifica della parete, facendola solitamente partire da un metro da terra ed estendendola su tutta la lunghezza della quinta, con apposite strutture le quali saranno ovviamente diverse a a seconda del materiale che verrà utilizzato per la formazione della struttura.

Questa regola vale in generale per ogni complemento d’arredo ma, a maggior ragione, è ancora più valida se tali complementi hanno pesi elevati per via, ad esempio, del design o della natura del materiale con cui sono progettati. In questi casi, infatti, i rinforzi a parete sono ancor più essenziali; non che non lo fossero in precedenza, ma con un materiale pesante come lo è il marmo, ad esempio, se non si prevedono i rinforzi a parete il rischio di cedimento degli ancoraggi è elevato.

Infine, un ulteriore aspetto da tenere presente, quando si vuole installare dei complementi d’arredo sospesi, è che questi devono essere installati avendo cura che i rinforzi strutturali a questi applicati siano adeguatamente legati alla struttura esistente; questo perché è l’unico modo per far sì che le forze di trazione e strappo lavorino come corpo unico riuscendo quindi a sostenere correttamente il peso dell’arredo di fronte alle varie sollecitazioni a cui sarà sottomesso nel corso del tempo.