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Prepariamoci alla posa: la lettura del progetto, il controllo delle misure, la preparazione dei supporti

02.2021

In ogni progetto che si rispetti (sia questo d’arredamento o architettonico) uno dei momenti più critici è quella della messa in posa dei rivestimenti per pavimenti e pareti. Questo momento, che è molto delicato, si sviluppa in più fasi, ognuna delle quali deve essere svolta con la massima cura ed attenzione.

Solitamente, infatti, come spiegato nei nostri precedenti testi, prima c’è l’apertura delle casse e il conseguente disimballaggio delle marmette, poi la loro asciugatura, pretrattamento, la posa a secco e solo dopo tutti questi passaggi vi è infine l’effettivo momento di posa.

Affinché ogni singolo passaggio vada nel migliore dei modi è essenziale che ogni soggetto coinvolto sia ben preparato a svolgere tale operazione: i maestri posatori che possano effettivamente dirsi tali, prima di iniziare la posa verificano sempre che l’ambiente da rivestire sia in linea con le indicazioni ricevute dal progettista controllando personalmente il progetto, ovvero lo schema di posa, e definendo il punto di partenza e verificando misure e quantità.

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Casing the joint

Decidere e confrontare la partenza di posa con quanto indicato a progetto sullo stato di fatto è molto importante e questo perché spesso le eventuali difformità di rilevazioni portano a valutazioni errate sulla tipologia di schema di posa da adottare compromettendo così l’intera realizzazione del progetto.

Potrebbe sembrare una decisione di poco conto ma definire la partenza corretta in base al formato del materiale prescelto condizionerà positivamente il risultato finale della posa, consentendo di evitare eventuali tagli e fuori squadra i all’interno dell’ambiente.

Prima ancora di iniziare la messa in posa va ovviamente sempre controllato che il materiale consegnato sia quello ordinato per la superfice da rivestire, ma questo solitamente avviene nelle fasi antecedenti di apertura e disimballaggio delle casse.

Nel caso in cui il maestro posatore rilevasse al momento di posa delle specifiche accortezze da attuare, queste vanno sempre condivise con la direzione lavori prima di procedere all’effettiva messa in posa, di modo che questa prenda la decisione più corretta in merito. È infatti sempre sbagliato procedere senza comunicare le varianti al direttore lavori e, quando necessario, anche alla committenza la quale ha chiaramente interesse ad essere informata su sviluppi e novità dal momento che investe dei soldi.

Una volta sviscerati questi aspetti e definito e confrontato la partenza di posa con quanto indicato a progetto sullo stato di fatto segnalando le eventuali accortezze rilevate dal mastro posatore al direttore dei lavori e alla committenza, si può passare a verificare lo stato dei massetti e delle pareti verticali.

The 6 rules of a perfect floor surface

Come già affrontato nei testi precedenti, affinché possa iniziare il processo di messa in posa le superfici dovranno essere pulite, asciutte e perfettamente complanari, sia che siano verticali che orizzontali, pena la mal riuscita del progetto ed è per questo che vanno controllate una per una con la più meticolosa attenzione.

Per essere idoneo alla posa un massetto, ad esempio, deve presentare le seguenti caratteristiche:

  • Planare e in bolla: la planarità è verificata con una staggia di almeno di 2 metri di lunghezza appoggiandola sul massetto in tutte le direzioni, con tolleranze minime che andranno compensate con il collante.
  • Liscio: una superficie ruvida ma omogenea, priva di fessurazioni e di grumoli migliora l’adesione dei sigillanti.
  • Pulito: la superficie del massetto deve essere perfettamente pulita, polvere, sporco e detriti possono compromettere l’adesione della pavimentazione al massetto.
  • Compatto: la presenza di strati o zone a consistenza inferiore potrebbe causare rotture o distacchi della futura pavimentazione, spesso accade che la frattura del massetto viene riportata sulla superfice della marmetta.
  • Stagionato: il tempo di asciugatura del massetto varia secondo i materiali con cui viene eseguito, si riduce utilizzando leganti speciali o malte premiscelate a presa rapida rispetto alla tradizionale sabbia – cemento.
  • Asciutto: l’umidità relativa deve essere conforme ai valori previsti per la posa.

The perfect wall

Per quanto riguarda le superfici verticali, ovvero le pareti, in particolare vanno controllate la planarità e la consistenza dell’intonaco il quale è bene non sfarini o sgrani. Le pareti devono inoltre essere perfettamente a piombo, ovvero perfettamente verticali, e, per calcolarne la perfetta verticalità, viene spesso usato il cosiddetto filo a piombo oppure una semplice livella.

Gli angoli delle pareti e le nicchie vanno invece controllati mediante l’utilizzo di due attrezzi: una squadra, così da rilevare eventuali fuori squadra in prossimità degli angoli, e una staggia lunga due metri, per analizzare eventuali rilievi o concavità che devono essere corrette prima della posa.

Dopo aver verificato gli aspetti elencati in precedenza, e solo dopo aver pretrattato le marmette ed atteso che queste si siano tutte asciugate, il maestro posatore è pronto per l’inizio della posa.