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Come posizionare i punti luce in casa

10.2021

Come posizionare i punti luce in casa

Illuminare, arredare, accompagnare le attività quotidiane: scegliere oculatamente come posizionare i punti luce in casa è la chiave per una buona vivibilità degli ambienti. Che sia un abat-jour dal gusto retrò disposto strategicamente accanto al divano per agevolare la lettura, o una lampada a sospensione moderna di design per dare un look contemporaneo alla cucina, le lampade permettono di fornire la corretta illuminazione da interno e al contempo di caratterizzare l’ambiente. Tuttavia, si consiglia di seguire sempre alcuni principi guida per determinare la disposizione più efficace per le fonti di luce.

Affrontiamo quindi insieme l’argomento sviscerando quelli che sono i migliori consigli da considerare quando si vuole capire come posizionare i punti luce nella propria casa.

Scegliere come posizionare i punti luce in casa è la chiave per una buona vivibilità degli ambienti, tenendo conto dell’architettura della casa e dell’utilizzo di ciascuna stanza

Illuminare la casa in maniera strategica

Una casa luminosa è una casa accogliente, capace di incorniciare tutte le nostre attività, ma non serve sempre illuminare a giorno la stanza: quando si accolgono gli ospiti in salotto serve una luce più diffusa rispetto a quando, ad esempio, si guarda la televisione con i propri cari. Servirà quindi un’illuminazione strategica, modulabile e ben bilanciata in ogni ambiente, distribuita nei diversi punti della stanza. Per ottenere questo risultato, si consiglia di determinare la posizione dei punti luce in casa con ampio anticipo rispetto alla fine dei lavori di ristrutturazione, in modo da sapere dove posizionare le prese di corrente e gli interruttori.

La cosa migliore è riuscire ad accedere a ciascun punto luce in modo unico e separato dagli altri, così da evitare di appesantire la vista e di pesare inutilmente sulla bolletta. Non solo: una distribuzione funzionale delle luci tiene conto di un altro fattore importante, ovvero l’integrazione delle fonti di luce naturale. L’illuminazione interna deve infatti fondersi e vivere in complementarità con la luce solare, in modo da non lasciare angoli della stanza al buio.

Cosa si intende per punto luce?

Con punto luce si intendono tutti i punti dell’abitazione da cui viene erogata o modulata l’energia elettrica, quindi non solo le lampade, ma anche le prese, gli interruttori, i deviatori. Inoltre, non esiste un numero standard di punti luce per stanza, visto che dipendono dall’utilizzo dell’ambiente e dalle abitudini. Se proviamo quindi a calcolare quanti ce ne sono in una camera da letto con un lampadario principale, due lampade da comodino, tre prese e tre interruttori, possiamo dire che la stanza avrà un totale di nove punti luce.

Avere ben chiaro questo concetto permette di organizzare il posizionamento delle luci in modo chiaro ed efficace, anche se ovviamente è altrettanto opportuno anche studiare la planimetria dell’appartamento, immaginare la disposizione degli arredi e il relativo utilizzo. Contestualmente, inoltre, è necessario valutare la quantità di illuminazione necessaria e di che tipo debba essere (diretta, diffusa, estetica…). L’obiettivo, infatti, è quello di non lasciare alcuna zona in ombra e al contempo evitare l’eccesso di illuminazione, evidenziando elegantemente l’arredo e lo stile della casa.

Come distribuire i punti luce nell’appartamento

Esistono alcune considerazioni universali che si possono fare su come posizionare i punti luce in casa: sapremo che il piano di lavoro in cucina dovrà essere illuminato in maniera diretta, e che lo specchio del bagno sarà accompagnato da una luce nitida per permetterci di rifletterci con chiarezza. A parte questi paletti, però, molto dipende dalle caratteristiche della casa, dalla disposizione dei mobili e dal gusto personale.

La prima valutazione da fare per gestire l’illuminazione riguarda l’architettura delle stanze e il loro utilizzo. Saranno da prendere in considerazione:

  • metratura della stanza. Se si utilizzano lampadine a LED, saranno necessari circa 4W per ogni metro quadrato;
  • altezza della stanza;
  • esposizione alla luce naturale.

A questo punto, per le zone più “vissute” della casa si può pianificare un’illuminazione a livelli, che consenta di ottenere una luce intensa o più soffusa in base alle esigenze del momento. Al livello più alto si possono posizionare le lampade da soffitto e i faretti, oppure le lampade a sospensione. Poi, per creare una luce d’atmosfera, è possibile posizionare delle applique o delle piantane. Infine, sarà sufficiente integrare delle lampade da tavolo per intensificare l’illuminazione in punti strategici della stanza.

Illuminare l’ambiente con le lampade a sospensione

Le lampade a sospensione sono un elemento cruciale nella composizione estetica dell’ambiente. Infatti, rappresentano spesso la fonte di luce principale di cucina e salotto, al contempo, contribuiscono a connotare lo stile della stanza grazie al loro design. Una lampada a sospensione moderna come Silo attira immediatamente l’attenzione grazie al connubio non scontato di luce e pietra naturale, creando un piacevole effetto di dinamismo verticale.

Quando si valuta come posizionare i punti di luce in casa, è opportuno tenere presente l’altezza a cui si vuole posizionare la lampada a sospensione; è necessaria, infatti, una distanza di circa 90 cm dal piano di un tavolo e di 200 cm dal pavimento. La luce di questo tipo di lampada, inoltre, è puntuale e piove dall’alto, per questo è importante posizionarla in un punto chiave, in sospensione sul tavolo o nel centro esatto della stanza. Oggi è in voga anche distribuire diverse fonti di luce nell’ambiente, e questo lascia maggiore libertà nel posizionare le lampade a sospensione secondo i propri gusti e necessità.

Lampade da pavimento per gli angoli speciali

Un’altra tipologia di illuminazione è data dalle lampade a terra, oggetti in grado di valorizzare gli angoli in ombra della casa. Se un angolo della stanza resta in ombra, infatti, oppure risulta spoglio o semplicemente necessita di un’illuminazione più intensa, una possibile soluzione per valorizzarlo consiste nell’utilizzo di questo tipo di luci. Le lampade da pavimento o da terra sono un prezioso alleato dell’interior decoration, perché possono illuminare l’intera stanza o solo l’area circostante grazie al dimmer, un dispositivo per regolare l’intensità luminoso che spesso viene integrato in questi modelli.

È inevitabile prendere in considerazione questi modelli quando si pensa a come posizionare i punti luce in casa. E questo perché le lampade da terra permettono di evidenziare il fascino di un arredo o di una parete, creando affascinanti giochi e volumi, tanto che sono spesso considerate come luci decorative. Un esempio bellissimo esempio di questa tipologia di oggetti è la nostra Lampada Urano, una purissima sfera ricavata dal marmo Bianco Carrara che richiama la forma di un corpo celeste e garantisce una luce raffinata ad angoli lettura, scale e soggiorni. Urano esalta tutto ciò che la circonda, e al contempo fornisce una connotazione aggiuntiva all’ambiente.

Tutti i consigli qui esposti rendono evidente il fatto che non esiste una soluzione unica per stabilire come posizionare i punti luce in casa: bisogna tenere conto della struttura della stanza e delle proprie abitudini, senza contare che anche l’occhio vuole la sua parte.

Come abbiamo visto è essenziale pensare a una illuminazione modulare e su più livelli, in modo da avere sempre la giusta luce per ogni occasione. Nelle nostre storie, potete trovare idee specifiche per il salotto e consigli utili per illuminare un bagno moderno, ma se aveste ancora dubbi e necessitaste chiarimenti non esitate a contattarci o prenotare una consulenza con i nostri esperti, saremo più che lieti di aiutarvi nella realizzazione di tutti i vostri sogni e progetti.