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Come disporre i quadri: i segreti per farlo al meglio

02.2021

Come disporre i quadri: segreti per una giusta composizione

A chi non piace una bella parete impreziosita da bellissimi quadri? Oltre ad essere esteticamente piacevole, la disposizione dei quadri permette di donare un’impronta di stile senza occupare superficie calpestabile, aspetto molto utile negli spazi più ristretti dell’edilizia moderna. Quando ci si trova però a decidere come appendere i quadri, le cose si rivelano più difficili di quello che sembra.

Come scegliere il quadro giusto per quella parete? Come armonizzare perfettamente una galleria di quadri?

In questa breve guida cercheremo di rispondere a tutti i vostri interrogativi in merito alla disposizione di questi elementi d’arredo: vedremo quali sono le principali regole per la composizione dei quadri sulle pareti, come accostarli al meglio in modo armonico e i principali schemi da seguire, adattandoli alle principali stanze della casa.

Siete pronti? Cominciamo!

 

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Le regole per la composizione dei quadri da pareti

Come abbiamo detto, un muro arricchito da quadri riesce, a colpo d’occhio, a donare eleganza alla stanza in cui si trova. Ma una bella disposizione di quadri su parete non è semplicissima da realizzare: ci sono tanti fattori, spesso meno conosciuti, da considerare prima di intraprendere questo percorso.

Sia che si tratti di una composizione di opere che di appendere un singolo quadro, infatti, ci sono delle importanti regole da seguire. Per una giusta disposizione dobbiamo rispettare:

  • Una coerenza dimensionale
  • Una coerenza formale
  • Una disposizione lineare

Come prima cosa, dobbiamo sempre considerare che le dimensioni dei quadri che scegliamo devono essere proporzionate all’ambiente che andranno a decorare: un quadro troppo grande, ad esempio, in un ambiente piccolo non potrà essere osservato perfettamente.

Questa regola però non si esaurisce solo nel caso di quadri o composizioni troppo grandi: anche un quadro dalle dimensioni ridotte, se appeso su una grande parete spoglia viene immancabilmente penalizzato. Per cui, un attento studio dell’ambiente che vogliamo decorare ci permetterà di scegliere al meglio come procedere.

A un attento studio della parete si deve affiancare anche un attento studio della stanza. Solitamente infatti i quadri si vanno ad aggiungere a uno spazio già arredato e con uno stile evidente.

Per completare al meglio l’ambiente, tranne rare eccezioni in cui il contrasto è ricercato, è fondamentale raggiungere un’armonia con i complementi già presenti nello spazio. Dalla forma delle cornici al colore delle immagini, scegliere elementi che si abbinino con pavimenti, pareti o componenti dell’arredamento è la scelta vincente.

Oltre a una coerenza con le dimensioni e lo stile degli spazi, un altro punto fondamentale nel decidere come appendere i quadri è l’altezza a cui posizionarli: un quadro troppo in basso o troppo in alto non è facilmente osservabile, e si trasformerebbe quindi in un disturbo per l’armonia.

La regola generale vuole che una disposizione ideale collochi il centro del quadro, o dei quadri, all’altezza del punto visivo di una persona di media statura, ovvero 160 centimetri da terra. Un utile stratagemma quindi è quello di immaginarsi una linea immaginaria sul muro, per capire come meglio posizionare i quadri.

Questa regola comunque non è immutabile: come vedremo più avanti, altezza ideale dei quadri può mutare a seconda della stanza che si deve decorare, e soprattutto quando quella da progettare è una composizione di più opere.

Come accostare al meglio i quadri

Quando si tratta di appendere un solo quadro alla parete, rispettate le principali regole di armonia con l’ambiente il gioco è fatto.

La questione si complica quando pensiamo a come creare una piacevole composizione che accorpi più quadri insieme. Il gusto personale ha sempre un ruolo importante, ma per rendere una composizione armonica bisogna individuare un criterio preciso che possa legare tutte le opere.

In linea di massima, si può scegliere di abbinare i quadri a seconda di:

  • Tema o stile del quadro
  • Tipo di creazione
  • Colore dominante

Creare un tema che leghi tutta la composizione è una buona scelta. La tematica può essere delle più svariate: una classica parete di paesaggi ad esempio, oppure una sofisticata composizione di astrattismo geometrico come nel caso dei nostri quadri d’arte Intarsi, come avremo modo di vedere più avanti.

Qualunque sia il percorso scelto, è sempre importante ricordare che per una perfetta armonia, a un’egemonia tematica deve seguire anche un’egemonia di stile: giustapporre elementi figurativi a elementi astratti è una scelta da evitare.

Un’altra strada da percorrere per creare una galleria di quadri bella e coerente, è installare un unico tipo di opera: accostare tra di loro dipinti su tela, oppure creare una bellissima composizione di fotografie è uno stile che funziona sempre. Unire insieme creazioni diverse, come ad esempio un poster e una pittura su tela, non riuscirebbe a restituire la sensazione di essere davanti a un’unica grande opera.

Infine, come terzo percorso da intraprendere nella progettazione di una parete con quadri, possiamo scegliere quello del colore. Accostare opere con nuance completamente diverse non si adatta bene allo stile moderno, e non rende l’idea di un insieme coerente.

Una composizione di quadri con un tono dominante, come il verde scuro o il rosa antico, riesce a dare colore anche a una semplice parete bianca. Tra gli abbinamenti più usati e intramontabili, spicca sempre il bianco e nero: una galleria di ritratti in queste tonalità ha un fascino veramente insuperabile.

Riuscire a creare un insieme di quadri che riesca a coesistere armonicamente non è sempre una missione semplice. Salvatori è riuscita a trovare una risposta a questo problema con la creazione della gamma di quadri in pietra naturale Intarsi: in questa linea, i toni candidi del Bianco Carrara e i toni profondi della Pietra d’Avola si intersecano in giochi oppositivi di matrice geometrica che permettono di sperimentare con le forme.

La molteplicità, poi, dei quadri disponibili permette di creare una composizione di quadri estremamente coesa, grazie alla comunità di stile, tipo e colore che contraddistingue queste opere.

I principali schemi per appendere i quadri alle pareti

Dopo essere riusciti a trovare quadri armonici tra di loro e con l’ambiente in cui si andranno a inserire, rimane ancora da affrontare un dettaglio importante: come si dispongono in maniera efficace i quadri?

Anche in questo caso, delle semplici regole unite all’utilizzo della geometria possono aiutarci. L’interior design ha sviluppato anche per i più inesperti degli schemi, più o meno complicati, a cui ispirarsi, ma possiamo affermare che gli orientamenti sono principalmente 4:

  • Disposizione lineare
  • Disposizione radiale
  • Disposizione a telaio
  • Disposizione a blocchi geometrici

Il primo metodo è sicuramente il più semplice: immaginata una linea ideale sulla parete, sia essa orizzontale o verticale, i quadri si disporranno tutti lungo la stessa linea. Questo tipo di tecnica permette, a seconda dell’orientamento, di ampliare la profondità delle stanze in verticale oppure in orizzontale, e si adatta particolarmente a seguire l’orientamento di un arredo.

È molto classica, ad esempio, l’installazione di quadri sopra al divano oppure sopra a un mobile: si pensi a come sarebbero valorizzati da una ben studiata disposizione lineare i profili essenziali dei cassetti componibili Adda.

La disposizione radiale è una tipologia più libera: basterà scegliere un quadro più grande, che focalizzi l’attenzione. Fatto questo, facendo attenzione a mantenere la stessa distanza dall’opera centrale, si potranno disporre tutti gli altri quadri, anche se di dimensioni variabili. Mantenuta la distanza, l’effetto sarà armonico.

Per un effetto a metà strada tra l’estremamente geometrico metodo lineare e il più libero radiale, si pone la disposizione a telaio: in questo caso i quadri, di forme e dimensione diverse, con la loro disposizione compongono idealmente una figura geometrica più grande, come ad esempio un grande quadrato.

L’ultimo metodo, la disposizione a blocchi di quadri, permette di utilizzare una commistione degli stili precedenti per adattarsi a un particolare ambiente. Un’alternanza di disposizioni lineari o a telaio, per esempio, si rende perfetta per riprodurre la parete di una scala: il saliscendi dei quadri segue perfettamente l’andamento degli scalini, rimanendo sempre alla giusta altezza.

Dopo aver visto quali sono questi schemi principali, non rimane che analizzare quali tipi di disposizioni si adattino meglio alle stanze della casa. Per fare questo, passeremo a esplorare gli ambienti più comuni e più insoliti delle nostre abitazioni, avvalendoci della versatilità della collezione Intarsi.

Come disporre i quadri in camera da letto

Nel caso della camera, la parete da arredare è tradizionalmente quella dove si appoggia la testata del letto. Solitamente questa è una superficie piuttosto grande da arredare, e si presta bene all’utilizzo di quadri grandi o a una composizione di quadri di grandi dimensioni.

Per quanto riguarda temi e colori, sempre meglio restare su opere dai toni neutri: l’ambiente della camera da letto deve comunicare relax e serenità.

Ne è un perfetto esempio la camera da letto raffigurata nella foto che potete trovare qui accanto, decorata con una bellissima disposizione a telaio: le cromie delle pietre naturali che compongono i quadri sopra la testata del letto creano un contrasto dai toni neutri che si fonde completamente con la stanza. Il Bianco Carrara che compone l’opera poi, si collega alla pregiata lampada Urano, al vassoio con coperchio e al portacandela della collezione Lui&Lei, e al raffinato tavolino Dritto, denotando come un’attenta cura dei dettagli possa legare tutto l’ambiente.

Come disporre i quadri in soggiorno

La disposizione dei quadri sulle pareti del soggiorno è piuttosto libera. Il salotto, insieme all’ingresso che spesso include, è il biglietto da visita della casa: in questa stanza, quindi, la cura del design è maggiore. L’installazione perciò di uno o più quadri in questo ambiente può servire per decorare una parete vuota, oppure come spesso accade per dare risalto ad un elemento della stanza, come un mobile o un divano.

Come avevamo già anticipato prima, questo è uno dei casi in cui l’altezza ideale del quadro può mutare: nel caso di un accostamento allo schienale di un divano per esempio, il punto focale si abbassa a 140 centimetri.

Il mobile da valorizzare non deve però essere necessariamente adiacente. Osserviamo insieme questo grande soggiorno: l’orientamento a telaio, realizzato con i formati più grandi del quadro Intarsi riesce a creare l’illusione di un grande libro a parete. I marmi che lo compongono creano un giocoso contrasto con i toni caldi del Silk Georgette® Plissé che riveste la stanza e i cassetti modulari Balnea.

La comunione di forme e materiali però c’è, e se già piccoli accenni si possono ritrovare negli originali fermalibri Kilos, nella scultura dalle linee dolci Omaggio a Morandi e nel prezioso fermacarte Gravity che impreziosiscono il mobile sospeso, ad essere valorizzato è colui che si risiede al centro di questo elegante living: il tavolino-scultura Ta-volo viene esaltato e reso protagonista di questo soggiorno dai contorni minimali.

Come disporre i quadri in un corridoio

Il corridoio, talvolta considerato mero luogo di passaggio, spesso rischia di essere trascurato. Ma soprattutto nel caso di un corridoio spoglio, che magari porta dalla zona notte alla zona giorno, inserire una composizione di quadri si può rivelare una scelta davvero azzeccata, per donare nuovo splendore a quest’area della casa.

Se si tratta di un corridoio stretto e lungo, una semplice disposizione lineare che ricordi quello di una galleria moderna è la scelta migliore: questa disposizione, come abbiamo detto, aumenta la sensazione di profondità.

Ma nel caso di un corridoio dalle dimensioni irregolari, ci possiamo sbizzarrire certamente di più: ne è un esempio la composizione raffigurata in questa foto.

Osservando bene questa parete di quadri si può notare come i vari formati siano disposti ai lati di un’immaginaria linea verticale centrale. Al di qua e al di là della linea, i giochi geometrici dei preziosi quadri della collezione Intarsi creano ritmo e movimento; i giochi cromatici riescono a creare un’armonia di contrasti che fa apparire l’opera come un’unica installazione.

In questo modo, il corridoio assume importanza e vitalità, avvertibile ad ogni passaggio.

Come disporre i quadri in bagno

Come ultimo esempio abbiamo deciso di riservare l’ambiente più insolito: il bagno. L’installazione di quadri nell’ambiente bagno è una tendenza molto in voga dell’arredamento moderno.

Ormai eletto a tempio del relax domestico, questa stanza non deve più rispondere solamente ai canoni della funzionalità, ma anche a quelli dell’estetica: rilassarsi in un ambiente bello è un’operazione certamente più facile.

A questa esigenza il design moderno ha risposto, sviluppando elementi che uniscono insieme praticità e stile: si pensi alla bellissima vasca freestanding Anima o alle linee eteree del lavabo Ninfa. Unita alla presenza di questi elementi dall’alto valore estetico, la decorazione della parete del bagno permette di creare un ambiente veramente unico!

Ma come scegliere le opere più adatte? Incontrare un bagno dalle grandi dimensioni è ormai piuttosto raro, per cui in linea di massima è consigliabile utilizzare quadri piccoli: un’opera dalle dimensioni ridotte, se ben scelta, può avere moltissima personalità.

Intarsi si presta benissimo anche a questo ambiente: l’estrema durevolezza del marmo lo rende molto adatto a decorare ambienti umidi, e la naturalezza delle venature delle pietre che lo compongono si ricollega a quell’idea di ritorno alla natura e alle origini che il bagno comunica. Nella foto che vi mostriamo, si vede facilmente come il gioco geometrico della forma M03 di Intarsi riesce a dare grande risalto alle linee essenziali dell’originale portasalviette freestanding Anima.

Eccoci arrivati alla fine della nostra breve guida. Come abbiamo visto, una parete ornata di quadri può regalare molto valore alla casa in cui viene installata.

Nel caso però in cui si voglia creare una composizione, gli accorgimenti da adottare sono molteplici: creare un ambiente che armonizzi perfettamente quadri, arredi e rivestimenti richiede uno studio accurato e affidarsi a professionisti è sempre un’ottima scelta. Quindi, contattaci! I nostri esperti riusciranno senza dubbio a trovare la soluzione giusta per te!