Progettare il supporto in base al modulo delle marmette con misura standard

03.2022

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Sapere come progettare un supporto con il modulo delle marmette standard è cruciale affinché il business funzioni

Quando si vuole realizzare un qualunque progetto, sia questo di design o architettonico, spesso si tende a non dare la giusta importanza a tutti i dettagli che compongono la fase di progettazione.

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La buona norma

Quando si progetta, infatti, è sempre buona norma fare riferimento alla tipologia della texture che sarà utilizzata nell’effettiva fase di realizzazione, verificandone le dimensioni della marmetta e il suo spessore comprensivo di sigillante; questo ovviamente solo dopo però aver constatato se il progetto in sé è fattibile e se gli spazi a disposizione lo consentono.

Tener di conto delle dimensioni delle marmette con cui verrà realizzato il progetto, ovvero progettare seguendo il cosiddetto “modulo della marmetta”, il quale può essere utilizzato sia in larghezza sia in altezza, aiuta quindi notevolmente il potenziamento e la realizzazione delle successive fasi di sviluppo e posa del prodotto e questo perché permette di capire in anticipo l’effettiva mole del materiale che andrà reperito o realizzato per ottenere il risultato sperato.

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La sotto-struttura

Quanto appena detto vale ovviamente nel caso in cui le proporzioni della marmetta e della quinta siano in linea tra loro. Questo perché, dove possibile, è sempre meglio evitare di dover effettuare degli spiacevoli e repentini tagli su misura direttamente in fase di posa; l’ottimale sarebbe, infatti, lavorare sulla dimensione delle marmette in relazione alla dimensione della quinta e non viceversa.

Seguendo questo specifico metodo di progettazione, un’altra cosa fondamentale e da tenere sempre presente è che nel progettare la sotto-struttura, questa dovrà essere progettata in misura leggermente più ridotta rispetto al multiplo delle marmette dal momento che le misure dei prodotti standard e le loro tolleranze durante il taglio possono variare tra loro di qualche mm come specificato dalle varie normative predisposte in materia. È per questo motivo che, per non rischiare di essere “corti” con il materiale, è sempre meglio prevedere una struttura più piccola: dimensioni minori rispetto al multipolo della marmetta. Nel caso, infatti, in cui non si facesse abbastanza attenzione, il rischio sarebbe quello di ritrovarsi, in fase di posa, ad avere una struttura di poco più lunga rispetto al passo modulare delle marmette, cosa che comporterebbe, come accennato in precedenza, la necessità di tagliare le stesse in modi poco piacevoli; una situazione decisamente molto scomoda da gestire in cantiere.

Per esigenze progettuali, solitamente le strutture su cui avviene il passo modulare delle marmette sono bifacciali e permettono, quindi, di lavorare su più textures contemporaneamente; ovviamente questo sempre che la struttura stessa non sia progettata con lo stesso materiale delle textures. Nel caso in cui questo invece sia possibile, è__ buona norma posizionare sulla base del modulo la texture che presenta maggior “difficoltà”__, mentre, e sul lato opposto, quella che risulta più “flessibile”.

Immagini scattate prima dell’11 Marzo 2020

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